giovedì 31 luglio 2014

la matta

Come lo metti, metti  'stu piatticeddu è sempre gradito; un piacevole ingresso, servito come antipasto insieme a del salato, oppure un intermezzo, come contorno o, infine, da servire come fine pasto; frutta che si presta come un jolly durante tutto il pranzo. Ma chi vuliti di chiù?
insalata di melone giallo speziata
per 4 cristiani
un melone giallo
un limone, succo e scorza
una bacca di cardamomo
un chiodo di garofano
pepe
semi di papavero, la punta di un cucchiaino
foglioline di menta

lavate il melone, tagliatelo in due, eliminate i semi e prelevate la polpa del melone con uno scavino, oppure tagliatelo a fette, eliminate la buccia e poi tagliatelo ancora a pezzi. Ponetelo in una ciotola, condite con la scorza grattugiata del limone, una macinata di pepe, i semi di cardamomo pestati con il chiodo di garofano, il succo del limone e le foglioline di menta, mescolate e ponete in frigo fino al momento di servire.

mercoledì 23 luglio 2014

fettuccine (o trenette) al pesto

una ricetta che con la mia tradizione non ci trase manco ppè gniente, ma ciò non toglie che non la debba preparare, no? Io, non sapendo né leggere né scrivere, mi sono appoggiata al sapere di Gambero Rosso quindi, cari puristi, se sbagghiai qualche cosa, ditemelo, che mi cospargo il capo di cenere.
per un paio di cristianeddi:
due patate piccole o una grossa
un manciata di fagiolini
un bel mazzo di basilico
uno spicchio d'aglio degerminato
olio extra vergine d'oliva
due cucchiai di parmigiano grattugiato
sale grosso
20 g di pinoli
250 g di fettuccine o trenette
pepe
pelate le patate, tagliatele a fettine sottili e ponetele dentro una pentola in ebollizione con acqua salata, tagliate a pezzetti i fagiolini mondati e poi aggiungeteli alle patate e preparate il pesto: pulite il basilico con un panno morbido, mettete le foglioline dentro il mortaio con il poco sale grosso e cominciate a girare con il pestello, unite poco olio per amalgamare e unite l'aglio, continuate a girare per sminuzzare gli ingredienti, unite i pinoli pestando sempre contro le pareti del mortaio con movimenti circolari, fluidificate con dell'altro olio, aggiungete il formaggio e mescolate fino a ottenere una salsa.
Cuocete la pasta insieme con le verdure e scolatela in una terrina, aggiungete acqua di cottura della pasta per rendere fluido e cremoso il tutto.


lunedì 21 luglio 2014

insalata tiepida

insalata tiepida di cous cous, feta e fichi
solo per me:
50 g di cous cous precotto
8 pomodorini
foglie di mentuccia
2 fichi
60 g di feta
olio extra vergine d'oliva
una cipolla di Tropea
sale e pepe
preparate il cous cous seguendo le indicazioni presenti nella scatola. Pulite la cipolla e i fichi, arroventate una piastra e cuocete, rigirando spesso sia i fichi che la cipolla, fate intiepidire. Mescolate il cous cous con i pomodorini tagliati a pezzetti, condite con il sale e una macinata di pepe, aggiungete la feta tagliata a cubetti e le foglioline di mentuccia. Affettate a rondelle la cipolla e a pezzetti i fichi lasciandone metà tagliato a spicchi per la decorazione. Mescolate la cipolla e i fichi nell'insalata, aggiungete una girata d'olio, fate riposare qualche minuto e poi  servite con i fichi rimasti e una fogliolina di mentuccia intera.

venerdì 18 luglio 2014

il fiò fiore alle mele

o ciuriddo alle mele, appillatelu come vuliti, una torta di mele è, anche se non è periodo: flagellatemi! Con tanta frutta, direste voi, che avemu 'n'ta la 'stati...e va beh, facitimila passari, sono talmente innamorata delle torte di mele che non ho resistito dal pubblicarla in un giorno d'estate.
ingredienti per una teglia apribile da 24 cm di diametro:
200 g di farina
50 g di farina di riso
150 g di zucchero più un paio di manciate 
150 g di burro 
100 ml di yogurt greco al limone
4 uova
un cucchiaino raso di cannella
una bustina da 16 g di lievito
3 mele golden
 Preparate tutto il necessario prima di cominciare a impastare; foderate il fondo di una teglia apribile, da 24 cm di diametro, con un foglio di carta forno, imburrate sia il bordo che il fondo e spolveate con la farina, eliminando quella in eccesso. Accendete il forno e portatelo a una temperatura di circa 170°C.
Setacciate le farine con il lievito, la cannella e mettete da parte. Sciogliete il burro e fatelo raffreddare.
montate i tuorli con 150 g di zucchero, fino a farli diventare gonfi e chiari, aggiungete il burro fuso poco per volta e il mix di farine alternando allo yogurt. Montate a neve ferma gli albumi e incorporateli al composto con molta delicatezza, con una spatola e con movimenti dal basso verso l'alto per non smontarli. Eliminate il torsolo da una mela e affettatela intera a 2 mm di spessore; il taglio è fondamentale, deve essere netto, preciso e uniforme. Il mio robot multifunzione ha lame in acciaio di alta precisione.
disponete le fette lungo il bordo e sul fondo, spargete una manciata di zucchero e versate l'impasto appena preparato.
 Tagliate in quarti le mele rimaste, affettatele nel senso della lunghezza e affondatele nell'impasto a raggiera, spolverate con una manciata di zucchero.
Cuocete per circa 45-50 minuti o fino a quando, facendo una prova con uno stecchino affondato nell'impasto, questo ne esca pulito e asciutto. 
  Fate raffreddare per mezz'ora dentro la teglia prima di sformare delicatamente e con l'ausilio di una spatola per dolci. Fate raffreddare completamente prima di servire. Se volete spolverate con dello zucchero a velo e servite con una pallina di gelato alla vaniglia opuru 'nzuppatela nel latte domani, con la matinata.

mercoledì 16 luglio 2014

non ci somiglia ppè 'gniente

Il mese scorso mi fissai con il ricordo di un sapore; il gelato al croccante, quel cheesecake buonissimo era ma la cottura in forno ne "invernalizzava" il risultato finale che, invece, doveva essere "estivizzato". Le fissazioni sono come un tarlo, mi macinano 'u ciriveddu fino  a spurtusallu, allora nenti fici?, pronto accomodo, ne stampai n'autra che, come la precedente, non ci somiglia ppè gniente al famoso gelato però è buonissima e ve la consiglio. Facìtila!
Ingredienti:
per il pan di spagna
6 uova
150 g di farina
215 g zucchero a velo
una bacca di vaniglia
per la bagna
50 ml di latte
50 ml di sciroppo di amarene
per il ripieno
500 g di panna
500 g di yogurt greco
4 cucchiai colmi di zucchero a velo
230 g di amarene sciroppate
12 g di gelatina in fogli
per la copertura
10 g nocciole
2 biscotti digestive o chiddi chi vulìti secchi
10 g di meringa
200 g di cioccolato al latte
un cucchiaio di panna


Con il mio nuovo forno inforno a forno freddo, quindi voi basatevi sulla conoscenza del vostro elettrodomestico, considerate che dovrete cuocere, tre strati di impasto, senza bruciarli.
Foderate  tre teglie, con il fondo amovibile, da 24 cm di diametro, con la carta forno, imburrate i bordi, il fondo e infarinateli.
Setacciate la farina, montate i tuorli con metà  dello zucchero per una decina di minuti, fino a ottenere un composto molto gonfio e chiaro, unite i semi della vaniglia, la farina e un pizzico di sale. Montate gli albumi a neve aggiungendo a pioggia lo zucchero rimasto. Montate per circa dieci minuti; unite gli albumi con una spatola, al composto di tuorli e farina, mescolate con cura dal basso verso l'alto. Suddividete il composto in tre parti uguali e versate nelle tre teglie preparate, livellate, infornate e cuocete per circa 10 minuti o fino a quando il pan di spagna sarà dorato, sfornate e fate raffreddare su una gratella prima di sformare e fare raffreddare completamente. 

Preparate la bagna scaldando il latte con lo sciroppo delle amarene, mettetelo dentro una bottiglia per bagne e imbibite i dischi di pan di spagna.
A questo punto il più è fatto, non resta che preparare il ripieno; ponete in frigo, il contenitore per montare la panna e nel freezer le fruste, per 10 minuti. Prelevate due cucchiai di panna dalla dose richiesta e montate il resto con lo zucchero a velo, mettetela in frigo. Ammollate la gelatina in acqua fredda per dieci minuti poi strizzatela e ponetela in un tegamino con i due cucchiai di panna conservati, sciogliete su fuoco dolce e fate raffreddare. In un altro contenitore sbattete lo yogurt con le fruste per renderlo cremoso, unite le amarene e la gelatina ormai tiepida, la panna montata, mescolando delicatamente per non smontare il composto che sarà bello gonfio. 
Montate la torta; mettete un disco di pan di spagna su un disco di cartone di uguale dimensione della torta, circondatelo con un ring di acciaio regolabile e versate poco meno della metà del ripieno, adagiate il secondo disco di pan di spagna,compattate delicatamente con il palmo di una mano e proseguite con poco meno della metà del ripieno, coprite con l'ultimo disco di pan di spagna e poi velate la parte superiore con il ripieno avanzato. Mettete in frigo per tutta la notte. 
Il giorno dopo sciogliete a bagno maria, il cioccolato ridotto a quadrucci, con la panna, eliminate il ring agevolando l'operazione di apertura, con una spatola piccola per dolci. Preparate il croccante tritando a coltello tutti gli ingredienti. Versate il cioccolato sopra la torta e livellatelo con una spatola facendolo scivolare dai bordi, distribuite il croccante preparato e ponete in frigo fino al momento di servire.


giovedì 10 luglio 2014

Insalata alla Alex Fef

Pranzo estivo, esterno giorno.
- Mamma?
- Si?
- Come ti è venuto in mente di associare l'anguria dolce alla feta salata?
- Non è venuto in mente a me, purtroppo, questa ricetta l'ho letta su Alex Fef
- Hum, cos'è una rivista?
- Beh, in effetti si.

Bisogna uscire un po' dagli schemi mentali che ci affastellano 'u ciriveddu; per fortuna mia, sul cibo ne ho pochissimi, e non mi impressiona affatto associare due ingredienti come questi. Da Alex, trovate una ricetta con tutti i santi sacramenti, qui trovate, sulu ppì mmia, una generosa fetta d'anguria tagliata a cubetti e privata dai semi, 100 g di feta già tagliata a dadini, un giro d'olio, foglie di menta a tinchitè, e una macinata di pepe.
Se non avete mucchi disordinati che vi macinano il cervello su associazioni di sapori provatela e poi mi diciti.
Ciao Alex, grazie :*


mercoledì 9 luglio 2014

sto studiando

Il forno, che mi ha accompagnato per otre 17 anni, ha deciso che era stanco di travagghiare e sinni iu in pensione. Quindi, dopo un'accuratissima ricerca di mercato abbiamo, il mio sposo e io, optato per un elettrodomestico super, mega, arci, ultra, iper,  dotato di un manuale d'uso al pari dei superlativi assoluti già usati. Studio, dunque, inforno, provo il vapore, il sottovuoto, il ventilato, sopra sotto, di lato, cuocio pane, biscotti, pizza, pasta, carne, pesce praticamente "al forno" qualunque cosa. Fortuna che a me il caldo piace.

Questi biscotti vengono direttamente da qui, ho cangiato solo un paio di ingredienti, un successone in pieno luglio.
Biscotti alle nocciole
350 g di farina
50 g di fecola di patate
160 g di zucchero di canna
125 g di burro
un uovo
100 g di cioccolato bianco
60 g di nocciole tostate
150 ml di panna fresca
un cucchiaino abbondante di pasta di nocciole
un cucchiaino e mezzo di lievito
zucchero a velo per decorare
mescolate gli ingredienti secchi e poi unite l'uovo e la panna, realizzate due salsicciotti, avvolgeteli in un foglio di pellicola e metteteli in frigo a rassodare per almeno un'ora...io tempo non ne avevo e ho tagliato la pasta molliccia evitando il passaggio in frigo. Infornate in forno caldo a 160°C per circa 15 minuti, io ho un forno ventilato e ho infornato ambedue le teglie a 150°C per circa 20 minuti

giovedì 3 luglio 2014

mousse alle Erinamarene

Un dessert dedicato a Erina che mi ha regalato una cassetta delle sue amarene; andò fino al paesello a raccoglierle sulu ppì mia, queste cose mi commuovono. E ccà mi stoppo picchì s'annunca mi scinni la lacrimuzza di gratitudine.
Grazie, biddazza di una amica
:*
Mousse alle Eninamarene
500 g di amarene
130 g di zucchero
3 cucchiai di succo di limone
100 ml di panna
2 albumi
crema pasticcera realizzata con:
2 tuorli
40 g di zucchero
10 g di farina
160 ml di latte
un paio di scorza di limone
snocciolate le amarene dopo averle lavate, mettetele in una casseruola con 100 g di zucchero, portate a bollore, mescolando ogni tanto, aggiungete il succo del limone e cuocete per circa 10 minuti. Frullate e riducete in purea, poi con un colino a maglie strette filtrate la coulis.
Preparate la crema pasticcera montando i tuorli con metà dello zucchero, aggiungete la farina setacciata e sbattete con una frusta. Portate a bollore il latte con lo zucchero rimasto e la scorza di limone, aggiungetelo al composto di uova e ripassate sul fuoco fino al bollore, lasciate bollire, sempre mescolando, per pochi istanti. Eliminate la scorza del limone e fate raffreddare completamente.

Montate la panna e aggiungetela alla crema pasticcera. Montate a neve gli albumi con i 30 g di zucchero rimasto, incorporate la crema con molta delicatezza. Unite la coulis di amarene, ormai fredda e mescolate poco per ottenere un effetto variegato.
Distribuite in 6 bicchierini e ponete in frigo per almeno tre ore prima di servire.


martedì 1 luglio 2014

nodini di pane al parmigiano

Adorabili panini da buffet morbidi anche il giorno dopo, a cu 'spittati? Con questo bel calduccio lievitano in batti_baleno e in 20 minuti di forno il gioco è fatto. Mi spiace per quelli che non accendono il forno a causa del confortevolecalduccio che l'estate ci riserva, beh, conservate la ricetta e poi mi cuntate quando rinfresca 'n'anticchia.
250 g di farina tipo 0
50 g di parmigiano grattugiato
10 g di lievito di birra
20 g di strutto
un pizzico di zucchero
15 foglie di basilico pestati a mortaio con
4 g di sale
un cucchiaino di olio extra vergine d'oliva
pepe
mescolate la farina con lo strutto, lo zucchero, il lievito sbriciolato, il pepe e il parmigiano, pestate nel mortaio il basilico con il sale e dopo averlo sminuzzato continuate a pestare aggiungendo anche l'olio. Aggiungete il pesto al composto di farina e impastate aggiungendo circa 130 ml di acqua tiepida, dovrete ottenere un impasto morbido; ponetelo in una ciotola e poi in un posto tiepido coperto da un canovaccio, fatelo lievitare fino al raddoppio. Suddividete il lievitato in piccoli pezzi da circa 40 g, realizzate dei salsicciotti e poi, con delicatezza, realizzate dei nodini. Ponete su una teglia foderata con carta forno e fate lievitare ancora una volta fino al raddoppio. Infornate a 190°C per circa una ventina di minuti.




domenica 29 giugno 2014

nìvuru di sìccia

Se siete deboli di stomaco o schifiltosi fate pulire le seppie da qualcuno che se ne intende, potreste rovinare tutto e sarebbe un peccato inenarrabile. Ci vole pacienzia puru ppì mmmia che non pulisco seppie dalla mattina alla sera. Mi accingo a pulirle con scrupolo, delicatezza per non rompere le sacche con l'oro nero, garbo e cura per una cottura attenta a conservare integro il sapore del mare.
A fine pasto avrete le labbra e i denti neri ma il cuore gonfio di gioia e l'anima arricriata.
fettucce con ragù e nivuru di siccia
per tre cristiani, noi
350 g di fettuccine
500 g di seppie
200 g di pomodori piccadilly
4 cucchiai di salsa di pomodoro
un grosso spicchio d'aglio
un cucchiaino di estratto di pomodoro
q.b. peperoncino secco
sale
'n'anticchia di vino bianco secco
olio extra vergine d'oliva
foglie di maggiorana fresca

pulite le seppie, eliminate gli ossi, apritele e eliminate le interiora, la pelle, gli occhi e la bocca. Sciacquatele sotto l'acqua corrente e tamponatele con della carta da cucina. Tritate finemente lo spicchio d'aglio degerminato, ponetelo in una casseruola con un giro d'olio e fate dorare leggermente a fuoco dolce, aggiungete i corpi delle seppie tagliate a filetti e i tentacoli a pezzetti con il peperoncino, fate insaporire e sfumate con il vino. Aggiungete i pomodori tagliati a metà, mescolate e fate appassire per pochi istanti, unite la salsa, l'estratto e le sacche con il nero. Salate solo se necessario, il mio ragù non ne aveva bisogno. Portate a bollore abbondante acqua salata, cuocete la pasta e ripassatela in padella con il condimento. Servite subito cospargendo con foglie di maggiorana.